I Luoghi della Basilica

La raccolta del Tesoro della Basilica venne avviata nel 1230, con i primi preziosi doni ricevuti in occasione della solenne traslatio nella basilica del corpo di san Francesco. Custodita per secoli in una stanza segreta alla base della torre campanaria, è stata costantemente accresciuta dai doni di pontefici e regnanti, ma ha anche subito dispersioni e depredazioni, la più importante delle quali fu il saccheggio del 1798 ad opera delle truppe napoleoniche. Nel 1929, dopo la restituzione del Convento ai frati , la collezione fu allestita ed esposta al pubblico nell’attuale Salone papale. Nel 1977 fu trasferita nel salone Gotico dell’antico Palazzo Papale, al secondo piano del chiostro Sisto IV.

Attualmente ospita un centinaio di opere, fra cui il Calice di Guccio di Mannaia, dono del primo papa francescano Niccolò IV, il messale miniato di san Luigi IX e l’arazzo fiammingo raffigurante l’albero francescano. Custodisce inoltre la Collezione Perkins, dono dello storico dell'arte Frederick Mason Perkins (1955), costituita da una cinquantina di tavole (secc. XIV-XVI), tra cui opere di Pietro Lorenzetti, di Lorenzo Monaco e del Sassetta. Il museo possiede infine anche un'area dedicata alla musica, con strumenti musicali del XVII e del XVIII secolo.